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Notizie dalle Associzioni Culturali

NEWS e INFO

NOTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI CULTURALI

Le foto di cui sopra fanno riferimento alla manifestazione "ironica" del Coordinamento Antidegrado per Ascoli, per ricordare ai nostri Amministratori che sono già trascorsi nove anni da quando 85 Associazioni culturali cittadini chiesero ufficialmente al sindaco di allora (Piero Celani) di volersi attivare al fine di far inserire il centro storico di Ascoli nella lista dei siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Ma che, dopo 9 anni, la domanda non è ancora stata inoltrata al ministero!! Cosa c'è ancora da aspettare?

Ringraziamo FOTOSPOT per la gentile concessione di alcune foto.
Due foto provengono dalla prima pagina del Resto del Carlino di Ascoli del 25 ottobre 2010.



Inviateci, sempre tramite il nostro indirizo di posta elettronica
salvaascoli@email.it
le vostre fotografie che hanno per tema la nostra città, la nostra
nuova Provincia. Aggiungete, per quanto possibile:

- il nome dell'autore;
- il suo indirizzo;
- la data di esecuzione delle stesse (anche approssimativa);
- il luogo/il palazzo/la zona/l'argomento che rappresentano;
- il consenso all'eventuale pubblicazione.

Costituiranno una forma di documentazione che servirà a far crescere il già voluminoso archivio fotografico del nostro sito e delle Associazioni ad esso collegate. Le più interessanti, nei limiti del possibile, potranno essere pubblicate, per un periodo di tempo indefinito, in questa stessa pagina.


Dal Comitato PROVINCIA NOVA:
" PROVINCIA NOVA

Al Comune di Ascoli Piceno
Settore Reperimento Fondi, Circolazione e Traffico,
Politiche energetiche Comunali



OGGETTO: Contributo al "Regolamento per la salvaguardia del
Centro Storico di Ascoli Piceno"

Con specifico riferimento all'argomento in oggetto, nel ringraziarvi per l'attenzione che avete mostrato nei riguardi del nostro Comitato, esprimiamo alcune nostre considerazioni di carattere generale
.
Prima di tutto ci sia consentita una necessaria premessa.

Offriamo questo nostro contributo al suddetto "Regolamento…" sperando vivamente che, in ogni caso, si tratti di un provvedimento con carattere di "provvisorietà", in attesa di un idoneo "Piano per l'Arredo Urbano del Centro Storico di Ascoli Piceno", atteso e promesso da decenni dalle varie Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi trent'anni.

Se parliamo delle migliori piazze di Ascoli Piceno vuol dire che stiamo pensando, in primo luogo, a Piazza del Popolo, a Piazza Arringo e alle vie e spazi limitrofi. Di queste piazze allora cominciamo subito a dire quello che proprio non ci piace e quello che vorremmo vedere quanto meno ben regolamentato, in maniera chiara e non discutibile.
Occorre allora, a nostro avviso, mettere nero su bianco -prima di tutto- regole chiare e precise, che attendano solo d'essere applicate senza tante discussione. Lasciare qualcosa all'interpretazione o alla "discrezione" degli addetti al controllo, significherebbe solo avere perso tempo tutti e continuare a perderne.
Chiediamoci pertanto quali sono le cose, i fatti, i problemi che è facilmente comprensibile che possano più dare fastidio ai cittadini più attenti ed ai turisti in genere. Iniziando ad assumere (al di là del riconoscimento formale dell'Unesco), una mentalità ed un atteggiamento psicologico tale da favorire le risorse culturali e storiche della Città, come suggerito recentemente dallo stesso Sindaco di Assisi in occasione di una sua visita in Ascoli Piceno.

Ecco allora i temi che più ci sentiamo di dover evidenziare:

1 - Le piazze - Riteniamo sia innanzi tutto doveroso prevedere una costante e attenta manutenzione della loro pavimentazione.
Dovrebbero quindi essere evitate assolutamente più o meno squallide forme di propaganda, in primo luogo quella abusiva. Le vetrine, a nostro avviso, dovrebbero essere di un unico genere e della stessa tipologia (materiali, colori, luci). Così come una buona attenzione dovrebbe essere dedicata alle insegne luminose, evitando fari e faretti, specialmente se troppo vistosi. I discendenti dei palazzi dovrebbero essere, come in tutti i centri storici d'Italia, in rame ed esclusi pertanto categoricamente quelli in acciaio o zincati (vedi l'angolo nord/ovest di Piazza del Popolo). Dovrebbero essere regolamentati anche gli arredi (ombrelloni, gazebo …) dei terrazzi che si affacciano sulle piazze. Da escludere depositi di sedie, biciclette, motorini o altro. Da controllare costantemente anche la sosta di auto.
Da regolamentare anche le dimensioni e la tipologia dei teloni propagandistici su qualsiasi palazzo che si prospetta sulle piazze suddette.

2 - L'arredo dei caffè e dei bar - Ombrelloni, sedie, tavoli, fioriere, dovrebbero essere disegnati nelle forme più sobrie e di un unico tipo e colore. In ogni caso escludendo ogni forma di pubblicità. Da rigettare in toto divani, poltrone e poltroncine, striscioni e tabelloni informativi (eventuali "tabelle" propagandistiche dei vari esercizi commerciali e di ristorazione dovrebbero essere anch'esse di un unico modesto formato e di un'unica tipologia). Da escludere anche "magazzini a cielo aperto" di tavoli e sedie, fosse anche per pochi minuti (che alla fine diventano sempre ore). Da escludere in ogni caso ostacoli di qualsiasi genere al passeggio sotto i portici. Da escludere anche il deposito, nei pressi degli stessi esercizi di cui sopra e/o nelle rue limitrofe, dei prodotti di rifiuto o scarto, se non magari (ma solo nelle rue) in un'ora del giorno ben definita. Le piazze dovranno essere sempre ordinate e pulite. Grande attenzione e controllo anche sulle emissioni sonore dei vari bar e caffè del Centro Storico, specialmente nelle immediate vicinanze di chiese, alberghi e abitazioni, che vengono così poco opportunamente penalizzati, specialmente nelle ore serali e notturne. Tutto ciò in netto contrasto con la qualità della vita dei residenti e con qualsiasi forma di promozione turistica. Gli ombrelloni ed i teloni dei bar non possono, a nostro giudizio, occupare la visuale degli scorci più significativi e monumentali della Città (vedi, ad esempio, zone Battistero o Loggia dei Mercanti). Essi pertanto debbono essere commisurati al luogo dell'installazione. I loggiati, pubblici o privati che siano, non possono in nessun caso essere 'tamponati' per aumentare la volumetria di esercizi commerciali, siano negozi caffè o bar.

3 - Musica, suoni e rumori. La musica può essere accettata, ma solo se in sottofondo, senza casse amplificatrici e senza arrecare disturbo ai vari esercizi commerciali e di ristorazione limitrofi. Eventuali "piano-bar" dovranno essere soggetti alle stesse regole, con richieste e autorizzazioni specifiche, limitate nel tempo.

4 - Manifestazioni, esposizioni, spettacoli di vario genere. Quanto agli "eventi" da poter realizzare in tali ambiti, a nostro avviso, non si dovrebbe mai prescindere dall'avere innanzi tutto sempre presente il valore dei luoghi e la sobrietà e l'eleganza che un simile ambiente richiede. In genere, eventi che necessitino per il loro allestimento e per il loro svolgimento di strutture pesanti (Tir, camion…) e di mezzi di amplificazione potenti (almeno un limite per i watt) non dovrebbero, a nostro giudizio, essere ammessi per i danni che potrebbero facilmente causare in ambiti cittadini così delicati e preziosi. E' sempre da tenere presente che piazza del Popolo prima e piazza Arringo poi, sono le piazze cittadine più fotografate dai turisti, in ogni ora del giorno e del mese di ciascun anno. Quelle immagini e quei filmati saranno visti potenzialmente dalla gente d'ogni parte del mondo. L'ideale sarebbe che, ad ogni scatto, la piazza fotografata si presentasse sempre nel suo aspetto migliore. Questo significa che anche ogni operazione di montaggio e di smontaggio delle strutture necessarie debba avvenire -in ogni caso- nel più breve tempo possibile e in modo di limitare, anche in queste fasi, aspetti particolarmente invasivi. Si dovrà avere anche il maggior rispetto possibile per le funzioni religiose, che si svolgono in particolare presso il Duomo e quindi anche presso la chiesa di San Francesco. Per il Duomo si torna a chiedere (come già prospettato alcuni mesi fa anche per la chiesa di Santa Maria della Carità o della Scopa) di voler stabilire una certa "zona di rispetto", sia per gli ingombri, sia per suoni, rumori e odori che fossero certamente in contrasto con i riti e le funzioni della Cattedrale, ove riposano le sacre spoglie del nostro Patrono.

5 - La sicurezza - Specialmente negli ultimi tempi ed in certe ore della sera e della notte si sono purtroppo evidenziati episodi spiacevoli proprio nelle piazze suddette e/o nelle vie e aree limitrofe. Questo non deve più accadere. Pertanto si dovrà fare in modo che vi siano i controlli più accurati possibili da parte della polizia municipale e delle forze dell'ordine. Si richiede l'uso di telecamere e opportune illuminazioni. Il Comune si dovrà quindi costituire come 'parte civile' nei confronti dei responsabili di tali azioni (ovviamente imbrattamenti dei muri e atti vandalici compresi), chiedendo anche il risarcimento dei danni arrecati all' <<immagine>> stessa della nostra città. Tra le varie priorità che ormai tutti percepiamo, la prima è quella di dover rendere il Centro Storico sempre più vivibile e sicuro, evitando nella maniera più assoluta possibile il ripetersi di tutti quegli atti che stridono fortemente con l'immagine della città che vorremmo restasse tra i migliori ricordi del turista. E' necessario allora evitare che si verifichino episodi di violenza/delinquenza di qualsiasi genere, risse, scippi, spettacoli poco edificanti, urla, grida, sudiciume, imbrattamenti e indecenze varie (alcune rue sono da tempo diventate veri e propri orinatoi!). Importante pertanto è che, innanzi tutto, vengano fissate delle regole ben precise e che le stesse vengano fatte rispettare, grazie ad una sorveglianza assidua ed attenta. Riteniamo pertanto che debbano essere esperite in proposito tutte le azioni possibili che possano funzionare da strumenti di dissuasione, affinché non s'abbiano a ripetere le azioni negative di cui sopra.

6 - La rivitalizzazione del Centro Storico è legata soprattutto al ritorno dei residenti nello stesso, con conseguente fruizione costante di tutti gli esercizi commerciali. Il turismo è l'altro grande veicolo, ma, si badi bene, soprattutto quello di qualità che, attratto dalla grande ricchezza culturale della Città, vi resta per almeno più di un giorno. L'altro turismo, quello del "mordi e fuggi", erode il decoro della Città, lasciando solo un labile segno (spesso, tutto sommato, neppure molto positivo) del suo passaggio.

7 - Alcuni eventi particolari - L'uso delle piazze più importanti, ad iniziare da Piazza del Popolo e Piazza Arringo, dovrebbe essere prima di tutto compatibile (lo ripetiamo) con il loro decoro e la loro salvaguardia.
Quelle del genere "Fritto misto", considerata soprattutto l'invadenza delle strutture, non ci sembra siano molto indicate in piazze di particolare valore storico e architettonico. Le vedremmo piuttosto dislocate in uno studiato percorso turistico, impegnando eventualmente altre piazze o altri spazi, come ad esempio, l'area ex Tiro a Segno. Data comunque la rilevanza, dal punto di vista commerciale, di questo evento indubbiamente interessante, esso troverebbe forse una sede ideale in uno spazio quale il campo Squarcia. Questo infatti, pur situato nel centro storico della Città, a due passi dal Forte Malatesta e dalle chiese del Carmine e S. Vittore, vicinissimo a Piazza Arringo, servito da ampi parcheggi (Torricella e Vescovile), non ci sembra sia stato finora adeguatamente valorizzato ed utilizzato come ideale alternativa per manifestazioni - a nostro giudizio- meno compatibili presso altre zone della città storica.
Altra manifestazione secondo noi poco compatibile con Piazza Arringo è la pista di pattinaggio, che invade mezza piazza con strutture invasive che vi stazionano per un lungo periodo di tempo, accompagnate tra l'altro da musiche continue che finiscono con l'alimentare ulteriori problematiche (si pensi ai riti e alle funzioni del Duomo e al rispetto ad essi dovuto). Concordiamo con la soluzione (se confermata) di volerla trasferire allo Squarcia.
Si ritiene inoltre che la presenza a Piazza Arringo del mercato ambulante (con bancarelle di vario genere e forma, camion e furgoncini) sia inaccettabile in ogni senso. Sarebbe doveroso anche in questo caso trovare altre soluzioni più consone a questo genere di attività.
Per il Mercatino dell'Antiquariato si chiede: che i gazebo vengano studiati di forme, volumi, quantità e colori tali da risultare più idonei all'ambiente in cui sono ospitati, i meno invasivi possibile e che le merci esposte siano all'altezza dei luoghi in cui si trovano (da evitare in queste piazze, sempre a nostro avviso, l'esposizioni di prodotti di moderno artigianato, specialmente se non di un particolare pregio).

Altre Piazze importanti del Centro Storico sono: Piazza Ventidio Basso (quando sarà finalmente liberata dalle auto e con una nuova pavimentazione si riscoprirà tutta la sua bellezza; solo allora si potrà forse pensare a liberare la chiesa dei santi Vincenzo e Anastasio da alberi mai curati e circondarla con un bel prato verde); Piazza San Tommaso (meriterebbe d'essere migliorata e difesa); Piazza Sant'Agostino (con le fioriere a go go, spesso non si capisce se è una piazza, un parcheggio o un deposito di fioriere, constatato che a volte di queste ultime se ne contano di più e a volte di meno); Piazza Viola (potrebbe essere certamente usata diversamente e rivalutata); Piazza Roma (torniamo a chiedere "un'area di rispetto" per la chiesa della Scopa, oggi chiesa dell'Adorazione Perpetua. E' impensabile che la si possa trasformare in un parcheggio per motorini); Piazza Cecco d'Ascoli (a Porta Romana. L'aiola andrebbe rivisitata ed eliminata la siepe perimetrale che a volte impedisce una buona visibilità ai veicoli che transitano nella zona).

Per concludere questo capitolo, ripetiamo e sottolineiamo che noi crediamo che il Campo Squarcia dovrebbe e potrebbe essere usato settimanalmente, in particolare per tutte quelle manifestazioni per le quali attualmente si ritiene poco opportuno utilizzare le piazze del Centro Storico. Ma sarebbe anche ora di iniziare a prendere - per varie manifestazioni - in buona considerazione anche l'area dell'ex Tiro a Segno di Porta Romana (che attende da quasi dieci anni d'essere doverosamente sistemata).

Tramite il Regolamento per la salvaguardia del Centro Storico e le norme da esso prescritte il Comune di Ascoli potrebbe presto 'iniziare' ad indicare un modello di città indubbiamente più compatibile con il tanto sperato riconoscimento 'UNESCO'.

Si consiglia in ogni caso di voler prendere in buona considerazione anche altri argomenti non meno importanti di quelli sopra citati:

- Dovrebbe essere studiato "un piano del colore" che non lasci all'arbitrio e al gusto individuale qualsiasi scelta, con possibili risultati negativi che poi rischierebbero di ricadere sullo scenario della Città.
- Il posizionamento di citofoni, condizionatori, cavi di ogni genere, cassette delle lettere, tubature del gas e quant'altro vada ad incidere sulle facciate dovrebbe essere regolamentato e/o approvato caso per caso da un'apposita commissione (come per il colore).
- Le insegne luminose e commerciali non possono essere a bandiera, ma posizionate con criterio nell'ambito delle vetrine e in ogni caso compatibili con il palazzo che le ospita.
- La segnaletica stradale potrebbe essere, in vari casi, di misura ridotta.
- Evitare nella maniera più assoluta pavimentazioni stradali inadeguate per durata e qualità (vedi asfalto e sanpietrini). Riteniamo buona la scelta effettuata per via del Trivio e dintorni.
- Nel Centro Storico i pannelli solari (su tetti, balconi e terrazzi, anche se non "storici", sono assolutamente incompatibili con una visione panoramica della Città, che dovrebbe essere tutelata e al di sopra di ogni interesse privato. Dovrebbero essere, a nostro avviso, categoricamente esclusi
- Dovrebbe essere finalmente studiato un piano di razionalizzazione delle antenne di ogni tipo per evitare, anche in questo caso, eccessi e brutture.
- Da anni si parla di chiusura del Centro Storico al traffico veicolare. Qualcosa è stato già fatto, con buoni risultati. Ora sarebbe il caso che si provvedesse ad estendere con gradualità l'isola pedonale, man mano che se ne creino le condizioni. Si otterrebbe così una maggiore valorizzazione della città.

Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento e collaborazione, si ringrazia per l'attenzione e si porgono distinti saluti.

Ascoli Piceno, 3 novembre 2010

Nazzareno Galanti
(Coordinatore del Comitato "Provincia Nova")

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