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QUESTA E' ASCOLI
Il Giardino Botanico
dell'Istituto Tecnico Agrario Statale
di Ascoli Piceno
RICEVUTO IL 16 GIUGNO 2011:
Si è concluso il corso di Guide del Giardino Botanico-Laboratorio Ambientale dell'Istituto Agrario di Ascoli Piceno con un esame teorico e pratico tenuto da una commissione composta dal Dirigente dell'istituto Prof. Maria Luisa Bachetti, dai docenti del corso e da alcuni studenti-tutor già in possesso del titolo di guida. Sono 20 gli alunni che hanno conseguito l'attestato di guida e svolgeranno il compito di accompagnare i tanti ospiti che continuamente visitano il Giardino Botanico Didattico ed i laboratori dell'Istituto e di collaborare alla realizzazione di tanti progetti che il gruppo di lavoro ha in cantiere.
Anche quest'anno al termine del corso è stato offerto agli studenti un viaggio d'istruzione premio di tre giorni. È stato scelta l'isola di Ischia con alcuni itinerari di interesse naturalistico e culturale. Alla gita hanno partecipato sia gli studenti iscritti al corso che gli studenti tutor che hanno tenuto le lezioni ai compagni più giovani, guidati e supportati ovviamente dai docenti del gruppo di lavoro. Il referente degli studenti Fabio Ascarini si ritiene soddisfatto delle iniziative che il gruppo di lavoro ha portato avanti nell'anno scolastico attuale, fra le quali spicca l'attività di guide presso Castel di Luco e Valledacqua per il FAI, la collaborazione con la Provincia per i "Gioielli della Terra Picena", il progetto partecipato "Giardino Dinamico" presso la scuola media di Castel di Lama e "Giardino Amico" presso Il 3° Circolo Didattico di San Benedetto del Tronto, i corsi di giardinaggio, i canti di questua de Lu Vecchio'. Grande successo di pubblico e molti apprezzamenti per la Festa di Primavera, con il 2° raduno degli animali della fattoria nel Giardino Botanico ed il Convegno sulla Biodiversità e la Forestazione Urbana.
All'entusiasmo per questi risultati si accompagna l'apprensione del Gruppo di lavoro per alcuni problemi ancora irrisolti: la viabilità incontrollata negli spazi esterni e la definizione del territorio di pertinenza dell'istituto. Per questo motivo, il gruppo interverrà con forza per tutelare il Giardino Botanico Didattico, un'importante risorsa della scuola e dell'intera città.
sabato 8 maggio 2010
"Il Giardino Botanico Didattico
ospita gli Animali della Fattoria"
in occasione della sua
"20^ FESTA DI PRIMAVERA"
Siamo tutti invitati, dalle ore 9,00 alle ore 19,00
Una magnifica occasione, una bella esperienza!
IL GRUPPO DI LAVORO DEL GIARDINO BOTANICO DIDATTICO DELL'ITA DENUNCIA LO STATO DI ABBANDONO DEL VERDE SCOLASTICO
E LA SCARSA EDUCAZIONE
Lodevole l'iniziativa di Legambiente “Nontiscordardime” in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente. Iniziativa alla quale hanno aderito circa 50 alunni dell'Istituto Tecnico Statale “Mazzocchi” di AP, con una mostra sullo sviluppo sostenibile seguita dalla pulitura delle aree verdi circostanti (dove sono?) l'edificio scolastico e la messa a dimora di alcuni alberi (sicuro che sono quelli “giusti al posto giusto”?). il responsabile nazionale di Legambiente si è dichiarato soddisfatto del grande interesse dimostrato dagli alunni (di questo non avevamo dubbi!) e ha concluso affermando che studiare in luoghi sicuri, confortevoli e belli è meno faticoso e più proficuo.
Bellissime parole!! Noi pensiamo che Legambiente, ma anche le altre associazioni, oltre a svolgere l'apprezzabile compito di sensibilizzare e quindi educare i giovani (la scuola non è più in grado di farlo?) dovrebbe anche vigilare e denunciare il grave stato di degrado e talvolta di abbandono in cui versa il verde urbano ed in particolare il verde scolastico della nostra città (alla faccia dello sviluppo sostenibile!). L'Istituto Mazzocchi, di questo problema, ne è proprio l'esempio emblematico: è stato progettato e realizzato un parallelepipedo di cemento di dubbia bellezza estetica senza verde e senza provvedere minimamente alla cura della viabilità e degli spazi esterni. E poi si pensa di rimediare con qualche “piantuccia” piantata da volenterosi studenti e insegnanti disposti a “sacrificare” qualche ora di lezione.
In una locandina pubblicitaria della scuola è rappresentato l'edificio scolastico quasi totalmente schermato dalle piante del Giardino Botanico. Pagheranno i diritti d'autore?
La progettazione e gestione del verde sono una cosa seria e non si improvvisa! Sono anni che il gruppo di lavoro del Giardino Botanico Didattico “Benito Di Lorenzo” dell'Istituto Agrario denuncia la scarsa attenzione che le pubbliche amministrazioni, ma anche le istituzioni scolastiche, dedicano all'importante tema del verde urbano, della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile. Il fatto che cinquanta studenti del Mazzocchi siano stati coinvolti in una giornata dedicata all'ambiente non ci “mette la coscienza a posto” e porteranno a scarsi risultati se chi ha compiti di responsabilità non li svolge fino in fondo. La mancanza di coerenza è il messaggio che più facilmente viene recepito dai giovani.
Gli studenti-guide del Giardino Botanico alcuni giorni fa hanno vivacemente protestato, attraverso una lettera inviata al Dirigente scolastico del Mazzocchi (a cui non è stata mai data risposta), per due motivi: gli alunni dell'ultimo anno di corso, per festeggiare i 100 giorni dall'esame, hanno sparso quintali di sale in giardino danneggiando gravemente i prati e le piante (sono gli stessi dell'iniziativa nontiscordardimè ?) ed ogni giorno, negli orari di entrata ed uscita dalla scuola una fiumana di ragazzi calpesta senza scrupoli i prati del giardino danneggiando le piante, per non percorrere la strada asfaltata solo di poco più lunga (si pensi ai danni quando il terreno è bagnato).
Ascoli Piceno, li 23 aprile 2007
Il Gruppo di Lavoro
del Giardino Botanico Didattico “Benito Di Lorenzo”
Istituto Tecnico Agrario “C. Ulpiani” di Ascoli Piceno
Spuntano i totem ad Offida
Dopo le potature “a candelabro” segnalate nei giorni scorsi in alcune zone del territorio Ascolano, ad Offida qualcuno ha pensato di andare oltre adottando una nuova tecnica: la potatura “a totem”. Questa viene applicata in vicinanza di particolari manufatti architettonici di pregio e storici quali ad esempio “La fontana del Trocco” di epoca romana, oppure nei pressi del cimitero lungo il viale d'ingresso al paese, nella bambinopoli; e rigorosamente applicata ogni due/tre anni ci attendiamo quindi che il prossimo anno sia la volta delle piante di viale IV novembre.
I tagliatori di legna si accaniscono sulle piante, senza alcuna attenzione per i principi di fisiologia vegetale e di arboricoltura ne per gli aspetti estetici e paesaggistici.
Si assiste, dunque ad una palese contraddizione: da un lato spuntano da tutte le parti corsi di formazione sulla potatura delle piante, dall'altro c'è chi cerca di dimostrare che il sistema più sbrigativo per gestire il patrimonio arboreo lungo le strade, nelle campagne, nel verde urbano pubblico e privato sia quello di trasformare la complessa “architettura” della pianta progettata dalla natura in modo mirabile, in pali di legno con al massimo qualche spoglia branca.
Gli errori di questa “capitozzatura “ su alberi ornamentali sono stati ampiamente dimostrati dall'intero mondo scientifico, anche se qualcuno ad Ascoli “gradiremmo sapere il suo nome”, in merito allo scempio attuato sul suggestivo filare di olivi ornamentali di via sparvieri, riportato dai quotidiani locali, ha difeso l'intervento.
Ad Offida la situazione del verde urbano non è migliore: è triste notare l'insensibilità nei riguardi delle piante, trattate come accessori inutili o talvolta fastidiosi e, pertanto, da potare il più velocemente possibile, con metodi che non presuppongono alcuna competenza e che necessitano solo di una motosega ed un camioncino per ricavare qualche quintale di legna.
Non si pensa che gli alberi monumentali, i viali alberati, i giardini, le aiuole costituiscono un importante “biglietto da visita”, l'indice dello stato culturale della città in grado di dare risalto agli aspetti storici, artistici, folcloristici, eno-gastronomici.
Il fatto che dopo una drastica potatura le piante riprendano l'attività vegetativa in modo vigoroso non può essere considerato un dato a favore della “capitozzatura”, ma è il sintomo della reazione della pianta che cerca di sopperire alla situazione di grave squilibrio fisiologico indotta dall'uomo.
Inoltre, le grandi ferite inferte costituiscono la facile via di penetrazione degli agenti patogeni, le piante invecchiano più precocemente con rischi maggiori di caduta oltre a rendere squallido il paesaggio circostante.
Offida 16/04/2007
Dott. Agr. Alessandro Seghetti Responsabile del giardino Botanico ITA
Allego alcune foto dello stato dei luoghi.
16 aprile 2007
AMEN!! PER I GELSI DELL'ISTITUTO AGRARIO
I vandali ancora all'attacco delle piante del Giardino Botanico Didattico dell'Istituto Tecnico Agrario “Benito Di Lorenzo” di Ascoli Piceno.
Dopo la perdita di un bellissimo esemplare di Auracaria, ucciso mediante una profonda incisione anulare all'altezza del colletto (un criminale con precise conoscenze di fisiologia vegetale!!), altri autentici distruttori del verde se la sono presa con alcuni preziosi, in quanto probabilmente unici, esemplari di “gelso pendulo” presenti nel Giardino Botanico dell'Agraria.
Si tratta di cloni di gelso “relitti” di un più esteso viale presente lungo la strada che conduce alla ex casa colonica (in cui un progetto che sta per essere realizzato prevede la ristrutturazione dell'edificio da destinare a nuovi uffici della Provincia). Erano la testimonianza della fiorente attività di bachicoltura presente nella nostra zona e che vedeva impegnato l'Istituto Agrario nelle numerose attività di studio e ricerca, fra le quali la costituzione di cloni pregiati di gelso le cui foglie costituivano il naturale alimento per i bachi da seta. Questa particolare selezione di gelsi, proprio della varietà pendula, era stato il risultato di un importante lavoro scientifico effettuato in passato dalla Scuola Agraria. Con grande fatica e passione il gruppo di lavoro del Giardino Botanico aveva cercato di salvare questo prezioso tesoro genetico attraverso interventi di potatura razionale e di dendrochirurgia, finché alcuni “banditi” hanno pensato di agevolare il lavoro degli addetti effettuando una capitozzatura scellerata delle piante sotto il punto di innesto del clone pendulo, determinando così la sua irreparabile perdita. Un danno gravissimo, che forse oggi la gente comune può facilmente comprendere visto che il problema dell'erosione genetica e dell'estinzione di specie e varietà vegetali è diventato di grande interesse, dopo che per tanto tempo si è parlato solo dell'estinzione di specie animali.
Quello che più meraviglia è il fatto che ciò sia accaduto proprio in una scuola che ha al suo interno esperti del settore. Sarebbe come se un agronomo decidesse di andare ad operare un paziente all'ospedale!!
Il Gruppo di Lavoro del Giardino Botanico chiede che qualche responsabile paghi questo gravissimo danno causato non solo alla scuola ma a tutta l'umanità. Non ha colpe sicuramente l'autore del gesto, un poveraccio ignorante armato di motosega, che ha pensato probabilmente di fare un bene liberando la strada per i passaggio degli automezzi. Devono pagare i danni coloro che hanno posti di responsabilità e che hanno deciso che gli spazi esterni dell'Istituto Agrario, compreso il Giardino Botanico diventassero un vero e proprio “porto di mare” con una viabilità incontrollata, persino di gente che per raggiungere più velocemente il quartiere “pennile di sotto” e il centro commerciale “taglia” lungo le vie della scuola e persino sui prati del giardino.
Ascoli Piceno 03/04/07
Il Gruppo di Lavoro
del Giardino Botanico Didattico
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